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Finora abbiamo usato di sfuggita alcuni concetti riguardanti le traduzioni o «i18n» (abbreviazione di «internationalization», che ha 18 caratteri tra i e n). In questo capitolo daremo un resoconto più approfondito di ciò che i18n funzionalmente rappresenta per le estensioni di RKWard. Nella maggior parte dei casi non avrete bisogno di tutto questo nelle vostre estensioni. Tuttavia, potrebbe essere una buona idea leggere questo capitolo per intero, poiché comprendere questi concetti dovrebbe aiutarvi a creare estensioni che siano completamente traducibili e che consentano traduzioni di alta qualità.
Un punto importante da comprendere riguardo alle traduzioni di software, a differenza delle traduzioni di altri materiali testuali, è che i traduttori spesso avranno difficoltà a ottenere un quadro completo di cosa stanno traducendo. Le traduzioni del software si basano necessariamente su frammenti di testo piuttosto brevi: ogni etichetta che dai a un <opzione> in una <radio>, ogni stringa che contrassegni per la traduzione in una chiamata alla funzione i18n(), formerà una «unità di traduzione» separata. In sostanza, ciascuno di questi frammenti sarà presentato al traduttore isolatamente. Beh, non un isolamento completo, poiché cerchiamo di fornire al traduttore tutto il contesto significativo che può essere estratto, automaticamente. Ma in alcuni punti i traduttori avranno bisogno di contesto aggiuntivo per dare un senso a una stringa, soprattutto se le stringhe sono brevi.