

Le opzioni e l'elenco dei file recenti saranno salvate all'uscita del programma, e ricaricate quando verrà riavviato (->).
Seleziona un carattere a larghezza fissa. Su alcuni sistemi questa finestra potrebbe presentare anche caratteri a larghezza variabile, ma non dovresti usarli.
Selezionando questo, le differenze di testo saranno rappresentate con il carattere scelto in stile corsivo. Se il carattere non supporta il corsivo, l'opzione non avrà effetto.
Normalmente nero.
Normalmente bianco.
Normalmente grigio chiaro.
Normalmente blu scuro.
Normalmente verde scuro.
Normalmente magenta scuro.
Normalmente rosso.
Normalmente giallo chiaro.
Normalmente giallo scuro.
Normalmente arancione.
Normalmente verde.
Normalmente rosso.
Normalmente giallo scuro.
Normalmente nero.
Il cambio dei colori per il confronto tra cartelle avrà effetto solo all'avvio del prossimo confronto tra cartelle.
Su sistemi con soli 16 o 256 colori, alcuni colori non sono disponibili nella forma esatta. In questi sistemi il pulsante selezionerà un colore puro.
Se questo è disabilitato e premi il tasto di tabulazione, verrà inserito un carattere di tabulazione, altrimenti verranno inseriti il numero appropriato di spazi.
Può essere regolata a seconda delle necessità. Il valore predefinito è 8.
Quando premi Invio, il rientro della riga precedente sarà usato per la nuova.
Ogni selezione è immediatamente copiata negli appunti quando attiva, e non sarà necessario copiarla esplicitamente.
Quando salvi un file puoi decidere quali caratteri di fine riga usare.L'impostazione predefinita è quella abituale del sistema operativo in uso.
Nel confronto dei file, KDiff3 prova prima a confrontare le righe uguali in tutti i file di ingresso. Solo durante questa fase potrebbe ignorare gli spazi. La seconda fase confronta ogni riga. In questa fase gli spazi non saranno ignorati. Anche durante la fusione gli spazi non saranno ignorati.
Alcuni editor (in alcuni sistemi) salvano il ritorno a capo «\r» e l'avanzamento di riga «\n» alla fine delle righe, mentre altri salvano solamente il ritorno a capo «\n». Normalmente KDiff3 ignora il ritorno a capo, ma alcuni file di diverse dimensioni potrebbero comunque risultare uguali in una verifica fianco a fianco. Quando quesat opzione è abilitata, i caratteri di ritorno a capo sono resi visibili ma sono trattati come spazi. Questa opzione deve essere disattivata durante una fusione. Come impostazione predefinita è disattivata.
Come impostazione predefinita questa opzione è disattivata. I caratteri numerici (da «0» a «9», «.», «-») saranno ignorati nella prima parte dell'analisi nella quale si fanno corrispondere le righe. Nel risultato le differenze saranno comunque mostrate, ma i caratteri numerici saranno trattati come spazi.
Come impostazione predefinita questa opzione è disattivata. Le variazioni dei commenti saranno trattate come variazioni di spazi.
Come impostazione predefinita questa opzione è disattivata. Le differenze tra maiuscole e minuscole (come tra «A» e «a») saranno trattate come differenze tra spazi.
Vedi la prossima sezione.
Vedi la prossima sezione.
Ricerca approfondita per ricercare la più piccola differenza (Normalmente attiva). Questo sarà probabilmente utile per file complicati e lunghi. E lento per file molto lunghi.
Quando l'opzione di auto avanzamento automatico è attiva si specifica quando lungo mostrare il risultato delle selezione prima di saltare al prossimo conflitto non risolto.
Risolvi automaticamente tutti i conflitti di spazi scegliendo il file specifico (l'impostazione predefinita è la scelta manuale). Utile se gli spazi non sono importanti in molti file. Se ti serve solo di rado, è meglio usare nel menu di fusione. Nota che, se abiliti Ignora i numeri o Ignora i commenti C e C++, questa scelta automatica verrà applicata anche per i conflitti tra numeri o commenti.
Espressione regolare per le righe dove KDiff3 dovrebbe scegliere automaticamente una sorgente. Vedi anche Fusione automatica.
Se attivo, KDiff3 esegue la fusione automatica usando l'Espressione regolare di fusione automatica all'avvio di una fusione.
Espressione regolare per l'inizio di un elemento di cronologia di fusione. Normalmente questa riga contiene la parola chiave $Log$. Il valore predefinito è .*\$Log.*\$.*.
Un elemento di cronologia di fusione consiste di diverse righe. Specifica l'espressione regolare per rilevarne la prima (senza il commento iniziale). Usa le parentesi per raggruppare le chiavi che vuoi usare per l'ordinamento. Se lasciato vuoto, KDiff3 suppone che le righe vuote separino gli elementi di cronologia. Vedi anche Fusione automatica.
Abilita l'ordinamento della cronologia del controllo di versione.
Ogni parentesi usata nell'espressione regolare per l'elemento iniziale della cronologia raccoglie una chiave disponibile per l'ordinamento. Specifica l'elenco di chiavi (numerate in ordine di apparizione partendo da 1) separandole con una virgola (,), per esempio 4,5,6,1,2,3,7. Se lasciato vuoto, non verrà effettuato un riordinamento. Vedi anche Fusione automatica.
Se attivato, KDiff3 esegue la fusione automatica della cronologia usando le opzioni sunnominate all'avvio di una fusione.
KDiff3 tronca l'elenco della cronologia dopo il numero di elementi specificato. Usa -1 per evitare il troncamento, il che è anche il valore predefinito.
Questo pulsante mostra una finestra che permette di migliorare e provare le espressioni regolari indicate sopra. Basta copiare i dati dai file nelle righe d'esempio, e il Risultato di corrispondenza mostrerà subito se la corrispondenza avviene o meno. Il Risultato della chiave di ordinamento mostrerà la chiave usata per il riordinamento della fusione della cronologia.
Specifica un comando da chiamare quando KDiff3 rileva che, per una fusione a tre file, il file B non contribuisce alcun dato di rilievo che non sia già contenuto nel file C. Il comando viene chiamato con tre nomi di file come parametri. I dati corrispondenti alla Espressione regolare di fusione automatica o nella cronologia non sono considerati di rilievo.
Queste opzioni riguardano la scansione delle cartelle e la gestione della fusione: vedi la documentazione sul confronto e la fusione tra cartelle per maggiori dettagli.
Tuttavia, qui c'è un'opzione di rilievo anche per il salvataggio di file singoli:
Quando viene salvato un file e ne esiste una versione precedente, la versione originale sarà rinominata con un'estensione .orig. Se esiste già una vecchia copia di sicurezza con estensione .orig, questa verrà eliminata senza farne un'altra copia.
Imposta la lingua usata per l'interfaccia utente. Le modifiche a questa opzione non hanno effetto immediato sul programma. Devi chiudere KDiff3 e riavviarlo per far cambiare la lingua. Questa opzione non è disponibile nella versione KDE di KDiff3 perché la lingua viene cambiata nelle impostazioni globali di KDE.
Le opzioni di codifica che seguono possono essere fissate separatamente per ogni voce o, se questa opzione è attivata, il primo valore vale per tutti.
Davanti al selettore di codec appare una nota che ti dice quale è la codifica locale. Non è modificabile, serve solo a ricordarti quale è la codifica locale nel caso che tu non lo sapessi già. tuttavia devi selezionarla.
Cambia la codifica dei file in ingresso. Ha effetto sulla visualizzazione dei caratteri speciali. Poiché puoi aggiustare separatamente le codifiche, potrai confrontare e fondere file prodotti con codifiche diverse.
Quando avrai modificato un file, potrai scegliere con quale codifica salvarlo sul disco fisso.
Quando definisci un preprocessore questo deve essere in grado di operare sulla codifica in uso. Ad esempio i tuoi file sono 16-bit-unicode e il tuo preprocessore può operare solo su file 8-bit-ascii. Con questa opzione puoi definire la codifica del risultato del preprocessore.
Alcune lingue sono scritte sa destra a sinistra. Quando questa opzione è attivata, KDiff3 scrive il testo da destra a sinistra nelle finestre di ingresso delle differenze e nella finestra di uscita della fusione. Nota che se avvii KDiff3 dalla riga di comando con l'opzione --reverse, anche tutta l'interfaccia grafica sarà impostata da destra a sinistra (è una funzionalità fornita da Qt™). Questa documentazione è stata scritta assumendo che l'opzione Lingue scritte da destra a sinistra e l'impostazione grafica inversa non siano state attivate. Quindi alcune occorrenze di «destra» e «sinistra» dovranno essere scambiate nel caso si usi questa possibilità.
Queste opzioni ed azioni sono disponibili nei menu o nelle barre dei pulsanti.
Puoi selezionare se, per il file di ingresso, il numero di riga deve essere visualizzato.
Alcune volte la visualizzazione degli spazi e dei tabulatori disturba. È possibile eliminarla.
Disabilitalo per sopprimere l'evidenziazione delle modifiche di soli spazi nel testo o nelle colonne riassuntive. Nota che vale anche per le modifiche dei numeri o dei commenti se sono attive le opzioni Ignora i numeri o Ignora i commenti C e C++.
Queste opzioni sono disponibili solo quando si confrontano tre file. Nella modalità normale tutte le differenze vengono mostrate in una sola colonna riassuntiva codificata con dei colori. Però, a volte, potrebbe interessarti evidenziare solo le differenze tra due dei tre file. Selezionare Riassunto tra A e B, Riassunto tra A e C, o Riassunto tra B e C aprirà una seconda colonna riassuntiva di fianco a quella normale con le informazioni richieste.
Le righe più lunghe della larghezza della finestra vengono mostrate su più righe.
Alle volte vuoi usare meglio lo spazio sullo schermo per le righe lunghe. Nascondi le finestre non importanti (nel menu ).
Passa tra mostrare le finestre delle differenze una di fianco all'altra (A a sinistra di B, che a sua volta è a sinistra di C) o una sopra l'altra (A sopra B, a sua volta sopra C). Questo potrebbe essere utile nel caso di righe lunghe (nel menu ).
A volte guardi le differenze e decidi di fondere.
nel menu funziona anche confrontando solo due file. Basta un clic per avviare la fusione, che usa il il nome dell'ultimo file di ingresso come predefinito. Quando si usa per riavviare una fusione, il nome del file di uscita sarà mantenuto.